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Siviglia, tra storia ed aspetti culturali e popolari

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Siviglia, fiorente città dell’Andalusia, affascina da sempre per la sua storia, i suo monumenti belli e significativi ed il flamenco, ballo tipico spagnolo che appassiona tantissimi individui. Siviglia, che quest’anno si è meritata il titolo di città preferita come meta turistica, è una metropoli in cui non manca proprio niente, ed è impossibile non innamorarsi e non farsi venire la voglia di ritornarci.

Un po’ di storia di Siviglia

Un’antichissima leggenda racconta che la bella Siviglia fu fondata da Ercole in quanto è scritto sulla porta d’ingresso della città. Ma in realtà colui che diede vita a questa città fu Giulio Cesare che nel 45 a.C creò il primo urbanesimo sulle rive del fiume Guadalquivir. Piano piano la città cominciò a veder la sua crescita e furono costruiti molti monumenti che ancora oggi sono molto importanti. Purtroppo ci fu il crollo dell’impero romano e Siviglia fu occupata dai Vandali e dai Visigoti.

Durante il regno del visigoto Almarico, fu eletta capitale. Nel 711 la Spagna fu invasa dai Mori, i musulmani provenienti dall’Africa del Nord e Siviglia fu una delle prime città ad essere occupata. Con l’invasione occidentale, Siviglia insieme a Cordova divenne una delle città più potenti dell’Europa Occidentale. Ed è proprio in questo periodo che furono costruiti i più imponenti e importanti monumenti come la Moschea Maggiore, la Giralda, simbolo della città, e poi ancora la Torre dell’Oro e di Plata, la casa dei Pilatos, la zona di Triana, le mura della Macarena, l’Alcazar e tanti altri.

Dopo la costruzione di questi monumenti ci fu la riconquista cristiana e quei pochi musulmani rimasti, i mudèjares, continuarono a costruire altri monumenti in stile moresco, come Palazzo Pedro e una parte dell’Alcazar che dal 1987 è diventato patrimonio dell’Unesco ed anche le chiese come quella di San Marcos, di Santa Catalina e di San Pedro. Dopo due secoli di domino musulmano, Siviglia fu comandata dai Re Cattolici come Fernando III di Castiglia che insieme a suo figlio Pietro I, trasformarono tutte le moschee in chiese e il palazzo dell’Alcazar in loro residenza. Al posto della Moschea Maggiore fu fatta costruire la Cattedrale che simboleggia la riconquista cristiana della città. Il massimo dello splendore Siviglia l’ha vissuto nel periodo successivo alla scoperta dell’America perché cominciarono ad arrivare numerose colonie americane. In poco tempo divenne la città più ricca e potente della Spagna e di tutta Europa. In questo periodo fu fondata l’università ed arrivò a contare più di 150 mila abitanti. Nel 1717 ci fu l’insabbiamento del fiume Guadalquivir e per Siviglia cominciò un periodo molto negativo tra cui anche la Guerra civile spagnola. Dopo la guerra fu molto difficile per la città riprendersi ma con la morte del dittatore Franco, finalmente riuscì lentamente a rialzarsi e a rilanciarsi in Europa.

Col nuovo millennio, Siviglia si è rinnovata sia urbanisticamente che politicamente e attualmente viene scelta come meta turistica preferita da molti viaggiatori.

I monumenti più importanti di Siviglia

Andare a Siviglia significa poter ammirare tanti monumenti di estrema importanza e bellezza. Tutti hanno una storia che gli appartiene. Tra i primi luoghi di interesse di Siviglia c’è sicuramente l’imponente Cattedrale di Santa Maria, l’edificio cristiano gotico più grande al mondo con il suo campanile, la Giralda, simbolo della città. All’interno è custodita la tomba di Cristoforo Colombo. Non può mancare un giro a Plaza de Espana, la piazza dalla forma ovale con al centro una bellissima fontana e circondata da una costruzione con torri ad ogni lato. Uno dei monumenti più belli di Siviglia è il Palazzo Alcazar, la fortezza con all’interno tanti edifici e un giardino bellissimo. Siviglia ha anche un ponte, il ponte di Triana che unisce il centro della città con il quartiere Triana sullo sfondo delle acque del Guadalquivir. La Torre de Oro spicca invece in tutta la sua bellezza. E’ stata costruita nel 1222 ed è chiamata così perché dopo la scoperta dell’America si custodivano tutte le ricchezze importate dalle colonie. Mentre l’Archives de Indias è il centro in sui sono custoditi tutti documenti riguardanti le colonie.

Un’altra piazza meravigliosa di Siviglia è Plaza de Toros. E’ molto antica ed è tutta in stile barocco. Qui si trova il museo Taurino. La Plaza de Toros è chiamata anche Real Maestranza ed è il luogo in cui si svolgono le corride. In questa piazza si assiste a numerose manifestazioni ed è considerata una delle piazze più belle al mondo. A Siviglia si può ammirare anche l’Arco della Porta della Macarena. Un monumento racchiuso da pilastri con la particolarità di vasi ornamentali. Siviglia ha anche i suoi monumenti moderni e forse il principale e il più bello è il Metropol Parasol, ossia detto anche il fungo di Siviglia. Costruito nel 2011, è una struttura realizzata completamente il legno e calcestruzzo e si trova nella Plaza de la Encarnacion. La sua particolarità è che dona tanta ombra alla piazza.

Siviglia e il suo rapporto con il flamenco

Appena si mette piede a Siviglia si respira aria di flamenco, la bellissima danza degli zingari andalusi, i gitani. Le origini del flamenco sono antichissime, infatti pare che risalgano al 1700. E’ arrivato a Siviglia quasi come un clandestino e, sin dall’inizio è stato giudicato come un misto di gioia e dolore. Ha attraversato secoli e storie e ancora adesso è la danza più amata e insegnata di quelle parti.

Il suo ritmo è inimitabile e inconfondibile e viene creato grazie all’ausilio di vari strumenti come la chitarra classica e le nacchere ma anche il battito delle mani e dei piedi: un ritmo scandito con precisione e maestria. Oggi il flamenco è conosciuto in tutto il mondo grazie anche al suo ballerino più famoso, Joaquin Cortez. Non c’è locale, bar o pub in cui a Siviglia non si balla il flamenco. I suoi abitanti sfogano la loro passione tutto in questa danza gitana. I quartieri di Siviglia pullulano di ballerini che danzano il flamenco e farsi coinvolgere è facile e travolgente. Se poi si vuole assistere ad un vero e proprio spettacolo di flamenco allora bisogna andare nei tablaos che sono i locali in cui si balla.

Ogni anno questa eclettica città attira un gran numero di turisti sia per i suoi stupendi monumenti e sia anche perché qui si può imparare a ballare il flamenco. Numerose sono le scuole di danza che permettono di farlo. Una serie di lezioni in cui insegnano come sfogare tutta la passione e innamorarsi sempre di più di questa danza. Basta farsi trascinare da tutte le scariche emotive che il flamenco emana e sarà facile farlo.

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