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Come leggere il contatore del gas: breve guida pratica

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leggere contatore gas

Effettuare autonomamente la lettura del contatore gas è il primo step per risparmiare ed evitare conguagli elevati in bolletta.

Ma come si legge esattamente il contatore del gas e quali sono numeri che bisogna comunicare alla società di fornitura? A questi e a molti altri dubbi risponderemo con una breve guida all’autolettura del contatore.

Cos’è l’autolettura e perché è necessaria

L’autolettura, come dice il termine stesso, consiste in una lettura autonoma del contatore del gas (o della luce) e nella relativa comunicazione alla società di fornitura, nel periodo di tempo indicato.

Ad oggi, in linea di massima, i contatori della luce sono quasi tutti elettronici e consentono la telelettura, ovvero la lettura a distanza dei consumi.

Per il gas, invece, è un po’ diverso: la grande maggioranza delle società di fornitura non prevede un servizio di lettura del contatore da remoto, motivo per cui è sempre consigliato che il cliente comunichi la lettura contatore gas con regolarità. In questo modo il consumo sarà sempre aggiornato e preciso ed il fornitore potrà inviare la bolletta con i consumi reali.

Cosa succede se non si fa la lettura autonoma del contatore gas?

Laddove non sia previsto un servizio di telelettura, una mancata comunicazione dei consumi effettivi porterà automaticamente all’addebito dei consumi stimati, ossia dei consumi presunti e basati sui dati storici presenti in archivio.

Nella pratica, il fornitore effettua una stima dei consumi basandosi su quelli dello stesso utente nei periodi precedenti. In caso di impossibilità di stima sullo storico, prettamente per le nuove forniture, la società si baserà su quanto dichiarato dallo stesso cliente riguardo:

  • l’utilizzo dell’utenza;
  • il numero di componenti del nucleo familiare;
  • la quantità e tipologia di apparecchiature utilizzate.

I quattro passi per fare la lettura del contatore

Per effettuare in maniera autonoma la lettura del contatore del gas sono sufficienti quattro semplici passaggi:

  1. controlla sull’ultima bolletta le date per comunicare l’autolettura. In genere, le società di fornitura danno un lasso di tempo di circa 5 / 7 giorni nelle quali è possibile, mediante gli strumenti previsti, trasmettere i numerini presenti sul proprio contatore;
  2. dal display digitale o numerico del tuo contatore potrai vedere i kWh (se si tratta di luce) o i metri cubi (m3) consumati fino a quel giorno. Ti consigliamo di segnarli su un foglio prima di comunicarli alla società;
  3. recupera il codice cliente e contatta il fornitore mediante uno tra gli strumenti previsti dal contratto, i quali possono essere telefono, app, desktop, SMS e perfino WhatsApp. Il codice cliente è fondamentale per ricondurre la lettura ad un’utenza specifica;
  4. verifica che, nella bolletta successiva, siano presenti i consumi effettivamente comunicati.

Come fare la lettura del contatore gas in pratica

Il contatore più diffuso, a meno che non si tratti di nuova fornitura, è quello a rulli.

Per individuare la lettura del gas non dovrai far altro che segnare solo le cifre a sinistra della virgola.

Quelle successive, spesso segnate in rosso, sono irrilevanti ai fini della lettura.

Ora che hai compreso come fare (bene) la lettura del gas, non ti resta che iniziare a comunicare i tuoi consumi effettivi.

Se fino a questo momento non ti sei mai preoccupato di effettuare la trasmissione ed i consumi stimati sono maggiori di quelli effettivi, ecco per te una buona notizia: sei creditore della cifra sovrastimata, la quale ti verrà restituita nelle successive bollette.

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