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Fattura elettronica: continuano i problemi

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Fattura elettronica

La fattura elettronica sta facendo preoccupare le imprese, che sono corse ai ripari con corsi di formazioni e altri strumenti per mettersi in pari e apprendere il funzionamento di questo nuovo strumento. tuttavia, le cose non stanno andando come previsto e sono numerosissimi i disagi per tanti professionisti in tutta Italia.

Il funzionamento di questo strumento infatti conserva zone d’ombra che stanno complicando le procedure, gravissimi gli errori di emissione che hanno una conseguenza clamorosa.

Invece di velocizzare le operazioni convogliando in digitale i dati, le fatture elettroniche stanno richiedendo energici controlli manuali, il risultato è quindi quello di dover fare lo stesso lavoro due volte.

Fattura elettronica, quanti errori

A confermare le enormi problematiche è la stessa Agenzia delle Entrate. Imposta da bollo, gravi errori presenti in un grande numero dei documenti emessi. Ma di chi è la colpa? Da mesi le aziende si preparano a questa tecnologia, innegabile che in alcuni casi ci siano azioni maldestre compiute dai diretti interessati, ma c’è dell’altro.

Stando a quanto riporta Italia Oggi, infatti, le segnalazioni sarebbero arrivate direttamente dalla software house. Importi non corretti e non corrispondenti a quelli realmente dovuti.

La discrepanza è di non poco conto, non parliamo dunque di errori marginali, un problema che riguarda praticamente tutti i documenti, anche quelli relativi a importi che non necessitano di imposta di bollo. Pagamenti in scadenza il 23 aprile 2019, manca davvero poco tempo e la corsa potrebbe rivelarsi sfiancante, come ha confermato la stessa Agenzia delle Entrate.

Ogni documento dovrà essere controllato in maniera singolare e manuale, ovvi i disagi, per non parlare di tempo e risorse spese.

Fattura elettronica obbligatoria da gennaio 2019

L’obbligo di fattura elettronica è stato introdotto dalla Legge di Bilancio del 2018, uno strumento pensato per contrastare l’evasione fiscale, con particolare attenzione per le frodi riguardanti l’IVA.

Questa tecnologia infatti consente all’Agenzia delle Entrate di monitorare in tempo reale tutti i dati riguardanti le operazioni effettuate da ogni soggetto IVA. Regimi minimi, forfettari, operatori sanitari e piccoli produttori agricoli sono esonerati dall’obbligo in questione.

Abbiamo detto della scadenza di aprile, ma il 3 maggio è prevista un’altra data chiave. Entro tale data infatti i contribuenti dovranno decidere se effettuare l’adesione al servizio di acquisizione e consultazione delle fatture elettroniche offerto dall’Agenzia dell’Entrate. Nel caso in cui il soggetto non aderisca, l’Agenzia cancellerà i dati delle fatture, conservando solo il corpo della fattura.

Grande preoccupazione tra aziende e liberi professionisti, evidentemente il percorso di avvicinamento a tale piccola rivoluzione tecnologica non è stato compiuto nella maniera adeguata.

Palpabile la diffidenza nei confronti di questo strumento, da molti percepito come una complicazione invece che un canale chiaro e trasparente per rendere più diretto il rapporto tra cittadini e istituzioni.

La lotta all’evasione fiscale resta uno dei casi aperti nel nostro paese, da tempo infatti si cercano strumenti in grado di contrastare il fenomeno ma risulta complesso regolamentare i movimenti di denaro che animano il tessuto economico nazionale. La fattura elettronica è uno strumento valido in teoria, ma al momento i risultati non sembrano dei più positivi.

(fonte: https://www.lettoquotidiano.it/)

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